L’impianto

La centrale è ubicata a valle della sorgente Fontanon, sorgente principale del torrente Fibbio, nel centro abitato di Montorio (VR). La quota topografica è di circa 60 m.s.l.m..

Con D.G.R. 2274 del 10.12.2013, pubblicata sul BUR n.2 del 07/01/2014, è stata rilasciata l’Autorizzazione Unica (art. 12 del D.Lgs. n. 387 del 29.12.2003). Il decreto è stato pubblicato sul BUR n. 74 del 28.07.2015.

La riattivazione dell’impianto idroelettrico in disuso dai primi anni 80, ha previsto:

  • il mantenimento delle vasche di carico e i diffusori di scarico esistenti;
  • il mantenimento del locale per l’ubicazione di quadri di comando e di regolazione e inoltre della cabina elettrica;
  • l’installazione di due turbine Kaplan in camera libera ad asse verticali con accoppiati due generatori asincroni in asse;
  • ampliamento e ristrutturazione del locale esistente (locale ENEL e locale misure);
  • realizzazione dell’automazione completa della centrale;
  • costruzione di una passerella in legno, per garantire l’accesso all’ impianto anche dall’ area comunale.


Il Macchinario

La dotazione elettromeccanica è costituita, principalmente, dai seguenti componenti:

  1. 2 turbine;
  2. 2 moltiplicatori;
  3. 2 generatori;
  4. servizi ausiliari e protezioni;
  5. automazione, sensori di livello protezione e misuratori di portata;

Il sistema canale di adduzione-vasca di carico convoglia alla centrale di produzione una portata variabile durante l’anno tra un massimo di 4,000 m3/s ad un minimo di circa 0,900 m3/s annui. Per il dimensionamento della macchina si assume il valore di portata massima. Il salto lordo disponibile è pari a 3,80 m.

Da un’analisi della risorsa idrica disponibile e del salto geodetico sfruttabile, la scelta è ricaduta nell’utilizzo di 2 turbine di tipo Kaplan gemelle. La centrale ha quindi una potenza nominale di 112 kW ed è alimentata da 2 turbine Kaplan monoregolanti in camera libera di potenza pari a 56 kW ciascuna, con accoppiamento diretto all’albero generatore

La produzione annua di energia prevista è di circa 490.000 kWh (equivalente al fabbisogno annuo di 200 famiglie) con portata massima ciascuna rispettivamente di 2 m3/s.

Le turbine, accoppiate a due generatori asincroni, sono indipendenti l’una dall’altra e permettono di sfruttare tutte le portate previste. Inoltre, non essendoci durante l’anno periodi di fermo impianto se non per manutenzione straordinaria, è possibile avere sempre una macchina in funzione effettuando la manutenzione una macchina per volta.

Il tipo di installazione è ad asse verticale, per ottimizzare la produzione e sfruttare al meglio la configurazione esistente minimizzando i lavori di adattamento e diminuendo gli ingombri.

Il trasformatore, i quadri elettrici di media ed alta tensione, i quadri di regolazione e di rifasamento completeranno l’apparecchiatura elettrica e verranno ubicati all’interno dell’edificio.

L’impianto di potenza è dotato di tutti gli accessori necessari per una conduzione ed una gestione che ne massimizzino sicurezza, efficienza e producibilità. In particolare saranno previsti valvole a farfalla per ogni macchina e misuratori elettronici di portata.

A garanzia del corretto funzionamento della centrale è prevista la completa automazione dell’impianto (sistema paratoie-macchine-generatore).


Risorsa Idrica Disponibile

Le sorgenti di Montorio (il Laghetto Squarà, il Tondo; la Madonnina e il Fontanon) che danno origine al fiume Fibbio e al Fiumicello, sono sorgenti carsiche; fanno emergere una grande quantità d’acqua e sono alimentate da potenti falde sotterranee. Le sorgenti sono disposte lungo la direzione nord-sud, comprese tra le quote di 62 e 56 m s.l.m. e sono alimentate da un unico acquifero sotterraneo.

In prossimità di Montorio vi è la confluenza di due diversi acquiferi sotterranei: uno è quello di fondo della Lessinia, le cui acque attualmente non emergono spontaneamente, l’altro ha un bacino di alimentazione orientato verso nord-est, nel gruppo del Carega, alta Val d’Illasi con una piccola porzione della Lessinia nord-orentale, e da esso affiorano le risorgive in questione.

Le valutazioni assunte alla base del progetto En.in.esco si fondano sui risultati e le conclusioni raggiunte dallo studio condotto dal Prof. Sorbini, “Geologia, idrogeologia e qualità dei principali acquiferi veronesi” (1993), così come riprese nella pubblicazione “Le acque di Montorio …….un patrimonio da conoscere”; quest’ultima raccoglie l’insieme delle conoscenze accumulate in diversi anni dai volontari del Comitato Fossi di Montorio, con la consulenza e la collaborazione di diverse figure professionali.

Le considerazioni a base delle ipotesi di progetto sono state, inoltre, supportate dalle misure fornite dall’ex Consorzio di Bonifica Zerpano Adige Guà (ora Alta Pianura Veneta, gestore della rete idrografica di questa porzione del territorio veronese) nel periodo compreso tra il 1992 e 2006 registrate con cadenza settimanale.

Dall’analisi delle portate rilevate dal Consorzio e quelle turbinate in passato è stata verificata la disponibilità a turbinare una portata massima di 4,00 m3/s e minima comunque superiore ai 1.5 m3/s. Il sistema canale di adduzione-vasca di carico già oggi convoglia alla centrale di produzione una portata variabile durante l’anno tra un massimo di 4,00 m3/s ad un minimo di circa 0,90 m3/s annui.


Producibilità Impianto

La produzione di una centrale idroelettrica (kWh) è l’energia misurata ai morsetti dei generatori elettrici in un determinato intervallo di tempo.

Il calcolo dell’energia elettrica erogabile è stato effettuato mediante apposito foglio di calcolo, discretizzando rispetto ad un intervallo temporale coincidente a 24 ore la producibilità in funzione della portata media turbinata, del relativo salto netto sfruttabile e dei rendimenti elettromeccanici:

  • la portata turbinata, ricavata sulla base delle approfondite analisi idrologiche condotte, è stata tarata in funzione della capacità delle turbine, 2 Kaplan ad asse verticale in grado di turbinare ciascuna una portata variabile da 0,60 a 2,00 m3/s:
  • il salto netto, decurtato delle perdite di carico stimate, è risultato pari a 3,40 m;
  • il rendimento elettromeccanico complessivo, pressoché costante al variare della portata turbinata è superiore a 0,82;

La producibilità annua risulta quindi in via cautelativa pari a circa 490’000 kWh/anno, considerando un fermo impianto della durata di un mese per operazioni di manutenzione e per arresti accidentali.

L’impianto porterà ad un abbattimento di anidride carbonica in atmosfera pari a circa 350 tonnellate di CO2 all’anno.

A monte della centrale si trova una iniziale vasca di carico, dove l’acqua del fiume si raccoglie accumulando energia prima di entrare nelle camere delle turbine.
Nel momento in cui entra nelle camere, muovendosi velocemente verso il basso grazie al salto presente, l’acqua passa attraverso le giranti delle 2 turbine Kaplan installate, prima di fuoriuscire nuovamente nei 2 diversi corsi del fiume Fibbio da cui proviene.
Il movimento rotatorio delle giranti delle turbine attiva in questo modo 2 generatori a magneti permanenti che trasformano l’energia di moto prodotta dal flusso dell’acqua in energia elettrica.

Con l’inserimento delle due nuove ed efficienti mini turbine, si ottiene una potenza di circa 112 kW e una produzione media annua di 475.000 chilowattora di energia pulita,originando ricavi per 95.000 € all’anno.


Dati Tecnici

La centrale ha una potenza nominale di 112 kW ed è alimentata da 2 turbine Kaplan monoregolanti in camera libera di potenza pari a 56 kW ciascuna, con accoppiamento diretto all’albero generatore

La produzione annua di energia prevista è di circa 475.000 kWh (equivalente al fabbisogno di 200 famiglie)

La centrale gode di incentivi statali per 20 anni dalla data di allaccio alla rete.

L’impianto porterà ad un abbattimento di anidride carbonica in atmosfera pari a circa 350 tonnellate di CO2 all’anno.